>>CALABRIA
   
 

Biografie di personaggi anonimi    

   
> Guardando una vecchia fotografia mi sono venuti in mente tanti ricordi
   

Autrice: Melina Marrodán
1º premio del Concorso "ITALIA de SIEMPRE" dell´anno 2000.
   

Introduzione:
Verso l´anno 1876, l´immigrazione faceva parte della politica ufficiale del governo.
Erano giá arrivati in Argentina un milione di stranieri circa. L´80 % si era stabilito nella cittá di Buenos Aires e nella zona del litorale (province di Entre Ríos e Corrientes).

Una storia molto particolare

Verso il 1956 l' immigrazione degli italiani non aveva l´importanza di 30 o 40 anni prima...
L´Europa, distrutta dalla guerra, lasciava intravedere un futuro incerto.
Centinaia di italiani si avventurarono alla conquista di "La America".
Lasciarono le loro terre, le loro famiglie, e trascinando i propri ricordi attraversarono l´Atlantico in cerca di una nuova vita.
Trovare per caso una vecchia fotografia di quell'epoca ha fatto sí che molti ricordi mi tornassero in mente, nessuno vissuto da me. Tutte le storie che mi sono state riferite dai miei antenati, mi hanno spinto a raccontare questa storia...
Un bel dí Rosa Filippelli, i suoi genitori e fratelli, decisero di lasciare l´Italia per venire in Argentina.
Francesco Morise, che era innamorato pazzo di Rosa le scrisse una lettera chiedendole di sposarsi per procura. Cosí fecero: la cerimonia civile si realizzó per procura. Nel 1957 Francesco arrivó in Argentina e qui si sposarono in chiesa.
Rosa soffrí molto per il cambiamento, dato che aveva dovuto abituarsi a nuove tradizioni, a una nuova lingua, ad un altro stile di vita e a tutto "un nuovo mondo". Ma Franceso sofferse molto di piú, perché dovette adattarsi alle stesse abitudini come lo avevano fatto Rosa e la sua famiglia, ma senza i suoi genitori e fratelli che erano rimasti in Italia.

Una nuova storia, una nuova famiglia.

Nel mese di luglio 1960, la nuova famiglia Morise ricevette una meravigliosa notizia: Rosa era incinta. I nove mesi della gravidanza trascorsero in un baleno e il 1º aprile 1961 nacque sua figlia Silvia Morise.
Il 25 febbraio 1964 nacque Giovanna, la seconda figlia di Rosa.
Ambedue crebbero a José C. Paz, per l´educazione dell' obbligo frequentarono la scuola che attualmente porta il numero 5 e per le superiori il Collegio "San Martin".
Ogni momento, ogni riunione familiare, era un buon momento per ricordare la terra lontana.
Il continuo lavoro diede i suoi frutti. Francesco, i suoi due fratelli (che avevano giá lasciato la terra natale) e i suoi cognati tutti comprarono case a Santa Clara del Mar, a 16 chilometri circa da Mar del Plata. Tutti i fratelli delle famiglie Morise e Filippelli, assieme ai loro figli e mariti o mogli, trascorrevano le vacanze estive a Santa Clara, seguendo la tradizione della famiglia unita.
La famiglia Morise Filippelli visse una vita piena di felicitá, armonia e affetti nonostante le sofferenze di Rosa, a causa della morte di alcuni dei suoi fratelli, di Francesco e della lontanza della famiglia.
Arrivate agli ultimi anni dell'adolescenza, Silvia e Giovanna dovettero pensare quale carriera scegliere.
Giá da piccola Silvia aveva deciso di studiare medicina all´Universitá di Buenos Aires e Giovanna, dato che le piacevano tanto i bambini, decise di fare l'insegnante alla scuola materna.
Furono tante le lacrime, i sospiri e le risate della famiglia nel vedere che le figlie si facevano strada nella nuova Patria.
Dopo due anni di frequentare l'Universitá, l´ultimo giorno di lezioni, Silvia e Mario, un suo compagno di studio, si fidanzarono.
Per quanto riguarda Giovanna si era fidanzata con Norberto, un ragazzo che conobbe una sera in una discoteca.

L´albero genealogico cresce

Dopo 5 anni circa di fidanzamento, il 29 dicembre 1984, Silvia Morise e Mario Marrodán "diedero il sí" davanti all´altare. La cerimonia civile si era svolta pochi giorni prima. Dopo due anni, verso ottobre o novembre 1985, Silvia ricevette la notizia attesa da tutta la famiglia: era incinta.
Il 10 luglio 1986 alle ore 5,15 del mattino nasce Melina Marrodán.
Poco tempo dopo, cosí come lo avevano fatto i suoi genitori e sua sorella, anche Giovanna e Norberto si sposarono nella chiesa San José Obrero.
Il 31 marzo 1990, a mezzogiorno, nacque Mariano il fratellino di Melina.

I miei ricordi piú belli.

Tra i miei ricordi piú belli, oltre ad avere genitori meravigliosi, cosí come i nonni, gli zii, i cugini e, senz´altro, un fratello come il mio, c'é il mio viaggio in Italia nel 1993.
Una mattina mamma e papá ci convocarono insieme ai nonni per dirci che tutti assieme saremmo andati in Italia.
Grande fu la nostra emozione quando vedemmo tutto quanto ai nostri avi era appartenuto, cominciando dal letto dove nacquero i miei nonni, fino alle case in cui vissero tutta la loro infanzia.
Il fatto di camminare per le vie di Ciró Marina con mia nonna mentre cantava canzoni della sua infanzia, o giocare sotto la neve sul balcone che sessanta anni prima usava il nonno per fare pupazzi, cosí come io lo facevo in quel momento, segnarono dolcissimi momenti della mia vita. Anche il fatto di giocare con i miei cugini ai quali non conoscevo, anzi, non sapevo della loro esistenza.
Perciò, tutti quei ricordi che furono veramente importantissimi per me, sia dallo stesso giorno in cui li vissi fino ad oggi, rimasero segnati in fondo al mio cuore, appunto perchè non mi furono raccontati e fanno parte della mia vita, e in modo particolare, perché sono la storia della mia famiglia e anche la mia storia.

   

   
   
         
e-mail | Club Italiano | Istituto Giovanni Pascoli | RIA